Roma, 14 giu. - (Adnkronos) -"Tarzan non si tocca, il mio voto va rispettato", "Andrea non e' un criminale", "Chi ha paura della democrazia?". E poi ancora: "Incandidabile a chi?" e "Le lotte sociali non si criminalizzano". Cosi' recitano alcuni cartelloni esposti da quanti sono intervenuti, in piazza del Campidoglio a Roma, alla conferenza stampa di Andrea Alzetta, che ha ottenuto circa 1700 preferenze come candidato al consiglio comunale nelle liste di Sinistra ecologia e liberta' ma non e' stato proclamato consigliere, in applicazione del decreto legge 235 del 2012. Il provvedimento in questione, ricorda un volantino distribuito ai presenti in piazza, "e' stato approvato dal governo Monti nell'ambito del dibattito politico sulla lotta alla corruzione" e, spiega, "avrebbe dovuto mettere la parola fine alla presenza nelle istituzioni di personaggi legati alle vicende di malapolitica"; e invece, si continua a leggere, "come spesso accade, in fase applicativa, il decreto e' stato utilizzato secondo logiche strumentali". Durante la conferenza stampa, Alzetta ha spiegato che fara' ricorso contro la sua mancata proclamazione. "Andrea e' stato eletto - ha affermato Gianluca Peciola, consigliere comunale di Sel - e come gruppo dobbiamo presentare una delibera o un ordine del giorno per una modifica al decreto, sarebbe un bel segnale politico. Alcuni reati - sottolinea - non dovrebbero valere per l'incadidabilita'". "Andrea - ha dichiarato il consigliere comunale di Sel Gemma Azuni - e' un mio compagno di lotte nel consiglio comunale e gli ho subito espresso la mia solidarieta'". (segue)




