Napoli, 22 apr. - (Adnkronos) - "Le trattative per l'elezione del Presidente della Repubblica si sono trasformate nell'8 settembre del Partito democratico. Dobbiamo rimetterci in moto. Stare in questa fase nuova vuol dire saperne interpretare la necessita' del cambiamento". Lo scrive sul suo blog il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino. "La generosa disponibilita' di Giorgio Napolitano - prosegue - ad accettare il secondo mandato non puo' essere da giustificazione al vero limite del gruppo dirigente nazionale del Pd: non saper scegliere e non saper interpretare il cambiamento. E' ingiusto e ingeneroso attribuirne la responsabilita' interamente a Pierluigi Bersani che ha pagato un prezzo anche superiore alle sue responsabilita'. Le dimissioni di Bersani inaugurano ora una fase nuova. Sarebbe pero' sbagliato e riduttivo leggere questa fase con le stesse lenti con cui appena pochi mesi fa abbiamo celebrato le appassionanti e riuscite primarie tra Bersani e Renzi. Sono state uno spettacolo ben diverso dalle involute parlamentarie del mese successivo, da cui e' scaturito il risultato delle elezioni politiche fino al drammatico epilogo delle dimissioni di Bersani". Cambiamento "non solo nelle formule e nei nominalismi - scrive Cozzolino - ma anche nelle modalita' stesse attraverso cui viviamo questo passaggio. Sia per chi fino ad ieri si candidava a rottamare, sia per chi voleva cambiare senza strappi, oggi c'e' il tema di dover costruire: un partito, un'identita' e una prospettiva per il Paese. Io voglio stare in questo dibattito insieme a tante e a tanti. Voglio dialogare con tutti, senza preclusioni, abbandonando quei correntismi e quegli schematismi che hanno portato il Pd fin sul baratro. Lo voglio fare con le mie idee per dare un contributo, dall'Europa, sul fondamentale tema di come si rilancia il ruolo dell'Italia, il suo sviluppo, la sua crescita e la fondamentale questione dei giovani a partire dal Mezzogiorno



