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L. elettorale: 35 senatori Pd, Grillo vuole il Porcellum per tenersi le poltrone

domenica 17 novembre 2013
L. elettorale: 35 senatori Pd, Grillo vuole il Porcellum per tenersi le poltrone

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Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "In questi mesi, più volte, siamo stati attaccati da Grillo e dal M5S in merito alla mancata riforma della legge elettorale: ci hanno dipinto come custodi dell'immobilismo, incollati alla poltrona, interessati soltanto a rinviare qualunque decisione in nome di un presunto tornaconto personale. Eppure, ieri al Senato è stato il Partito democratico, assieme a Scelta civica e a Sel, a proporre in commissione un ordine del giorno volto a discutere una nuova legge elettorale strutturata con doppio turno di coalizione". Lo dice Francesco Russo, senatore Pd del gruppo di presidenza, in una lettera aperta sottoscritta da 35 senatori democratici tra cui Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, Stefano Lepri, vicepresidente del gruppo Pd, Luigi Manconi, presidente commissione Diritti umani, Miguel Gotor, Vannino Chiti e Francesco Verducci. "La proposta non è passata perché il M5S ha, di fatto, votato contro anche se attraverso il 'tecnicismo' dell'astensione. Stavolta piacerebbe a noi ricevere una spiegazione e che Grillo provasse, se ci riesce, a darla anche agli italiani", dice ancora Russo. "Il doppio turno è un sistema elettorale che, a differenza di quello attuale (e persino più del Mattarellum), garantisce stabilità e una piena governabilità. È una proposta seria, trasparente ed efficace -spiega ancora l'esponente del Pd-. Perché non va bene ai grillini? Forse perché in questo caso l'immobilismo fa più comodo al M5S che a qualunque altro partito: con il Porcellum, infatti, Grillo avrebbe garantiti un numero di parlamentari molto più alto che con l'introduzione di qualsiasi sistema a doppio turno. E la possibilità di nominare quelli a lui fedeli, senza l'impiccio delle voci critiche che, ci scommettiamo, non troverebbero posto nelle prossime liste". (segue)