Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - "Cosi' com'e' congegnato il disegno di legge Del Rio sulle Citta' metropolitane, le Province e le Unioni dei comuni configurerebbe organismi non democratici. In intere aree del Paese potremmo riunire direttamente gli organismi di un singolo partito anziché le assemblee rappresentative. E per quel che riguarda il centro Italia sappiamo bene di quale partito". Lo afferma a margine dell'audizione del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Graziano Del Rio in Commissione bicamerale per le questioni regionali l'onorevole Massimo Parisi, che della Commissione è capogruppo per il Popolo della Libertà. Il riferimento è al disegno di legge, attualmente in corso di esame, sulle disposizioni inerenti le Città metropolitane e le Province. Nel primo caso il testo prevede che gli organi assembleari delle Città metropolitane possano conformarsi automaticamente e comporsi dei sindaci dei Comuni sopra i 15mila abitanti e dei presidenti delle Unioni dei Comuni insistenti sul territorio della Città metropolitana, che sarà guidata dal sindaco del Comune capoluogo. Una centralità del ruolo dei sindaci che si presenta, se possibile, con ancora maggior forza nell'ordinamento delle nuove Province. "Al netto di tutti i rilevanti problemi, a mio avviso anche di carattere costituzionali, spero che le parole del Ministro e la disponibilità del Governo a rivedere il disegno di legge producano effettive conseguenze; diversamente credo che il provvedimento sarebbe invotabile", conclude Parisi.




