Napoli, 19 feb. - (Adnkronos) - "In alcune regioni come la Sicilia i detenuti stanno chiedendo in massa per esercitare il diritto al voto alle prossime elezioni ma a nostro avviso permane il rischio che il voto espresso nelle carceri situate nelle regioni a maggiore rischio criminale possa essere il risultato di qualche manipolazione per mano delle organizzazioni mafiose". A lanciare l'allarme e' Leo Beneduci, capolista al Senato per il Lazio per Rivoluzione Civile per Antonio Ingroia e gia' segretario generale dell'Osapp. "Sia ben chiaro -ha continuato Beneduci- il diritto al voto e' una prerogativa fondamentale di ogni cittadino, sia che si trovi in stato di liberta' sia che si trovi in regime di detenzione, se in possesso del relativo diritto, come Rivoluzione Civile auspichiamo una massiccia partecipazione della popolazione detenuta, ma una cosa e' difendere un diritto costituzionalmente riconosciuto e altra cosa e' restare inermi davanti al rischio che il risultato elettorale venga ad essere determinato in modo tutt'altro che democratico, magari grazie alla gravissima promiscuita' delle nostre carceri tra detenuti e cosiddetti comuni e detenuti gia' affiliati alle mafie. Invitiamo quindi le istituzioni ad una sorveglianza strettissima sulle operazioni di voto, affinche' il risultato elettorale dalle carceri corrisponda alla reale volonta' dei detenuti e non coincida con altri pericolosi interessi".



