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Nazionale, il Cremlino contro Malagò: "La mano dell'Ucraina"

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martedì 28 luglio 2026
Nazionale, il Cremlino contro Malagò: "La mano dell'Ucraina"

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"Non me la sono sentita per tutta una serie di motivi e di opportunità. Poi ognuno di voi può giudicare se la mia presa di posizione sull'opportunità sia stata giusta o sbagliata. Andrea Pirlo nel momento esatto in cui avesse rescisso il contratto con questa società di betting, sotto un profilo giuridico non aveva nessuna controindicazione". Così Giovanni Malagò ha motivato in conferenza stampa la scelta di non optare per Andrea Pirlo come ct della Nazionale. Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni. AL loro posto è stato scelto Claudio Ranieri. E sulla panchina della Nazionale, un grande ritorno: Roberto Mancini.

Intanto il caso-Pirlo è arrivato fino in Russia. Le polemiche circa la sua nomina a ct erano infatti scaturite da una sua collaborazione con Fonbet, società di scommesse russe. Ebbene, dell'ex Milan si è parlato anche all'interno della Duma, il parlamento russo. "Penso che al presidente della Federazione Italiana di calcio abbiano semplicemente consigliato di scartare la candidatura – l'intervento della deputata della Duma Svetlana Zhurova, che ha sollevato la questione in patria – perché non vuole inimicarsi l'Unione Europea e gli altri oppositori della Russia. Altrimenti da questa storia l'Ucraina avrebbe montato uno scandalo. A cosa servirebbero alla nazionale italiana problemi del genere? Di sicuro hanno altri candidati. Sceglieranno qualcuno - ha concluso - che non abbia alcun legame con la Russia".