(Adnkronos) - Scrive ancora Massimo Parisi in una nota riguardo ad altri punti: "In merito alle nomine nella Deputazione generale della Fondazione, nel documento si afferma che il centrodestra avrebbe dovuto avere due posti; ma nonostante tutte le analisi effettuate dai media, esclusivamente dedicate a individuare coloro i quali sarebbero riferibili al centrodestra, non si va oltre un nome, mentre poco o niente si dice delle nomine attribuibili al centrosinistra. Ebbene, la quasi totalita' di queste e' direttamente afferibile al Pd o, in misura minore, ad altri partiti ad esso alleati: quattro tra sindaci ed ex sindaci, tre ex o futuri assessori comunali o provinciali, un ex presidente di Provincia, un ex consigliere comunale, tre dirigenti di partito (Ds/Pd)" "Infine, tanto siamo collusi con il sistema di potere di Siena che, nella primavera del 2012, il Pdl e' stato forza determinante nel far cadere Ceccuzzi, votando compattamente contro il bilancio. Lo stesso non puo' dirsi di altre forze politiche, ad esempio l'Udc, il cui consigliere voto' a favore dell'approvazione del consuntivo, e quindi alla prosecuzione della consiliatura. Nessuno pero' va a chiedere quale patto abbia stretto il partito di Casini con l'ex sindaco e la parte di Pd che lo sosteneva", prosegue il coordinatore regionale del Pdl toscano. "E' dunque singolare che non sia stato preso immediatamente atto di una realta' che e' sotto gli occhi di tutti: la palese falsita' di questo documento, che e' stato invece dato in pasto all'opinione pubblica a cinque giorni dalle elezioni - conclude Parisi - Siamo anche curiosi di sapere le ragioni per cui questo documento falso e' diventato di interesse dei magistrati, anche perche' vorremmo capire quale sia il reato ipotizzato".



