Roma, 11 apr. (Adnkronos) - "Pacchi di pasta, 10 euro, ai poveri e agli immigrati in cambio della ricevuta del voto: sarebbe questo lo scambio scellerato, ricattatorio e indegno, estorto a chi si trova socialmente in difficolta'. Nel Municipio VIII, ma non solo, con le primarie Pd sembrerebbe essere tornati agli albori della Prima Repubblica, ai tempi della scarpa spaiata prima del voto in vista dell'altra a consenso ottenuto". Lo dichiara Marco Di Cosimo, vice coordinatore vicario del Pdl Roma. "Proprio perche' -continua- si tratta del partito che ancora oggi ha la faccia di rivendicare una sua diversita' morale, che la cronaca nazionale e locale peraltro ha da tempo sbugiardato a caratteri di fuoco, e' impressionante e istruttivo leggere notizie che delineerebbero il piu' becero sfruttamento della miseria e del disagio sociale proprio nei luoghi della periferia romana cosi' cara alla retorica della sinistra". "Le foto che immortalano le file di rom -conclude Di Cosimo- rimarranno negli annali della peggiore strumentalizzazione dei piu' deboli ad opera della sinistra. Ora vorremmo sentire i soloni e i moralizzatori del Pd, sempre pronti ad accusare gli altri, chiedere scusa innanzitutto ai cittadini, agli elettori in buona fede, alle persone disagiate e a tutti coloro che credono nella democrazia come esercizio di una scelta libera".



