Roma, 18 lug. (Adnkronos) - Una "storia inaudita". Giorgio Napolitano usa parole dure per commentare la vicenda di Alma Shalabayeva e della figlia di 6 anni; una storia che crea "gravi motivi di imbarazzo e di discredito per lo Stato e dunque per il Paese", ha detto il Capo dello Stato in occasione della cerimonia del Ventaglio al Quirinale. La storia di una "precipitosa espulsione dall'Italia della madre kazaka e della sua bambina, sulla base di una reticente e distorsiva rappresentazione del caso", ha insistito Napolitano, che ha aggiunto di aver accolto con favore la decisione "opportuna" di Palazzo Chigi, innanzitutto di "sanzionare comportamenti di funzionari titolari di delicati ruoli in materia di sicurezza, che hanno assunto decisioni non sottoposte al necessario vaglio dell'autorita' politica e non fondate su verifiche e valutazioni rigorose". "Ancore piu' importante -ha proseguito Napolitano- e' che il governo intervenga, come ha annunciato di voler fare, su norme di condotta e catene di gestione burocratiche che possono mettere in simili casi, e di fatto in questo caso concreto hanno messo, in serie difficolta' l'esecutivo", ha concluso il Capo dello Stato.




