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Il dubbio dei ministri Pdl: dimettersi o no?

Dopo quattro mesi travagliati a Palazzo Chigi il drappello azzurro al governo con Letta è a un bivio. Brunetta: "Cosa devono fare? Chiedetelo a loro"
di Matteo Legnanidomenica 29 settembre 2013
Il dubbio dei ministri Pdl: dimettersi o no?

1' di lettura

Renato Brunetta è stato tranchant. Alla domanda su cosa dovrebbero fare i ministri del Pdl, il capogruppo azzurro a Montecitorio ha risposto: "Chiedetelo a loro". Per la serie: noi diamo le dimissioni, loro vedano se vogliono ancora far parte di questo partito o tenere a galla Letta. Già, i ministri del Pdl (Alfano, Lupi, Lorenzin, De Girolamo, Quagliarello). Questi quattro mesi a Palazzo Chigi, per loro, sono stati a dir poco travagliati. Angelino Alfano, che si è diviso tra l'incarico di segreatrio Pdl e vice di Enrico Letta, è quello che si è trovato in maggiore difficoltà, attaccato più volte dai falchi Pdl per la freddezza con cui, a inizio agosto, aveva commentato la condanna di Berlusconi nel processo Mediaset. E in più occasioni si è parlato di un "partito Letta-Alfano" che rispolverasse i fasti della Dc una volta finito l'inciucio delle larghe intese. Nelle ultime settimane, comunque, Alfano è tornato a difendere a spada tratta il Cavaliere, recuperando appieno le redini del Pdl. Ma le parole pronunciate ieri da Brunetta fanno capire come, ancora oggi, il gruppetto di ministri pidiellini sia visto dal gruppo parlamentare azzurro come un corpo avulso. Ora, se i deputati e i senatori azzurri si dimetteranno, cosa faranno i ministri?