Roma, 22 giu. (Adnkronos) - I giornalisti costretti a mentire e a raccontare menzogne su 5 Stelle si pentano e ricostruiscano la loro dignita'. E' l'appello che Beppe Grillo rivolge all'informazione e in particolare a quella tv. "Ci sono sette televisioni nazionali. Tre -rciorda il portavcce M5S- sono pubbliche, ma in mano ai partiti. Tre di Berlusconi. Una di Cairo, ex dipendente di Berlusconi. Ogni giorno diffamano il M5S. Primo movimento nazionale, primo in 50 province alle ultime elezioni, mentre il pdmenoelle e' risultato primo in 40 province, la Lega in una sola. Primo e per questo nemico da abbattere". "L'Italia -ricorda Grillo- e' 69sima nel mondo per liberta' di informazione, preceduta da Paesi africani o asiatici che trattiamo con sufficienza, ma che sono in grado di darci lezioni di democrazia. La responsabilita' di questa situazione gravissima che impedisce ai cittadini di accedere alla verita' e quindi di decidere, giudicare, partecipare alla vita del Paese e' delle Sette Sorelle. Nessuno puo' affermare il contrario, nessun responsabile di rete, nessun conduttore, nessun giornalista". "Non tutti pero' -assicura Grillo- sono uguali, qualcuno vive questa situazione come un fardello, un prezzo da pagare. Mi appello a questi giornalisti. Pentitevi. Fate outing e spiegate in diretta che siete costretti a occultare, tagliare, schernire per salvare il vostro posto di lavoro e, insieme, la visibilita', le relazioni 'importanti'". (segue)




