Torino, 12 feb. (Adnkronos) - Allarme delle Province piemontesi che oggi hanno incontrato i vertici della Regione Piemonte per chiedere certezze sui trasferimenti per assolvere alle funzioni delegate. "Al presidente Cota ho ricordato che parliamo di funzioni regionali - precisa il presidente dell'Unione delle Province italiane Antonio Saitta - e che se la Regione Piemonte non intende finanziarle piu', sta rinunciando a sue prorogative. Di fatto, rinuncia a garantire quei servizi che, tramite le Province, fornisce ai cittadini del Piemonte". Saitta spiega che "dal 2000 in poi le Province in Piemonte svolgono per conto della Regione molte importanti competenze che hanno ricadute dirette sulla vita economica locale: agricoltura, trasporti, formazione professionale solo per citarne alcune. Le risorse trasferite da piazza Castello in questi 13 anni via via si sono ridotte e le Province piemontesi hanno sempre aggiunto risorse proprie per continuare a svolgere le deleghe con lo stesso standard qualitativo". "Adesso pero' - aggiunge Saitta - lo Stato ci trattiene alla fonte per l'anno 2013 tutti i proventi della Rc auto pagata dai piemontesi: le Province si vedono quasi prive di introiti diretti e non sono piu' nelle condizioni di aggiungere risorse proprie per mantere le funzioni delegate dalla Regione".



