Rovigo, 13 feb. (Adnkronos) - (Dall'inviato Dario Converso) - "Torneremo un Paese normale soltanto il giorno in cui si fara' una bella differenza tra coloro che combattono la criminalita' e coloro che combattano i magistrati. E' incredibile che dopo 21 anni esatti siamo ancora all'epoca di Tangentopoli dove la colpa di quello che si scopre ogni giorno e' dei magistrati che scoprono i reati e non di quelli che li commettono". Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro replica direttamente alle accuse lanciate oggi dal presidente del Pdl Silvio Berlusconi alla magistratura. Nel corso di un incontro elettorale di Rivoluzione civile a Rovigo, l'ex magistrato sottolinea che "niente e' cambiato in questi 21 anni, semplicemente perche' il berlusconismo ha invaso il nostro Paese: cioe' l'idea dell'impunita'. L'idea che bisogna dare sempre la colpa a chi mette a nudo i comportamenti illegali e illegittimi di chi sta al potere. E oggi la legalita' e' piu' a rischio di vent'anni fa, perche' vent'anni fa potevamo combatterla in quanto i cittadini erano informati e stavano vicino ai magistrati. Oggi, attraverso una massiccia opera di disinformazione -stigmatizza duramente Di Pietro- si fa vedere ai cittadini che i fatti rilevati dai magistrati non sono da condannare ma semplicemente sono giochi politici tra le parti, il che non e' assolutamente vero".



