Roma, 14 feb. (Adnkronos) - Il 'contatto' con i partiti c'e', naturalmente, ne' potrebbe essere diversamente. Ma nella campagna elettorale cercano di svincolarsi dall'appartenenza partitica, di andare oltre gli stessi partiti. Cosi' Marco Cacciotto, spin doctor e autore del libro 'Marketing politico. Come vincere le elezioni e governare', vede l'impegno di queste settimane dei tre pretendenti alla guida del Pirellone, Bobo Maroni, Umberto Ambrosoli e Gabriele Albertini. E non e' un caso, spiega, che sui loro manifesti elettorali i simboli dei partiti non vi siano e che anche i colori non siano quelli 'd'ordinanza'. Come per Ambrosoli, che ha scelto il bianco, il rosso e il nero, che non sono quelli tradizionali del centrosinistra. Anche Maroni ha preferito l'azzurro (non quello di Forza italia e Pdl, pero') al verde leghista, anche se la cravatta che sfoggia nel 6x3 e' del classico colore 'padano'. L'ex sindaco Albertini punta tutto sulla sua persona, ben nota, peraltro, agli elettori lombardi, sul simbolo civico e sulla promessa (difficile da mantenere) 'zero compromessi'. Tutti, insomma, puntano ad andare 'oltre' i partiti. Del resto, non deve suonare strano, visto il momento e il gradimento che oggi gli stessi partiti riscuotono presso l'opinione pubblica.



