Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - "Apprendo con stupore della citazione come teste del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per andare a deporre sulla vicenda 'trattativa Stato-Mafia'. A tacere del fatto che credo non vi sia precedente alcuno di citazione del Presidente della Repubblica per fatti appresi nell'esercizio delle sue funzioni, manifesto le mie perplessita' in ordine al fatto che l'esame testimoniale possa riguardare il contenuto di quelle intercettazioni telefoniche delle quali la Corte Costituzionale ha ordinato la distruzione. Cosi' facendo entrare dalla finestra cio' che e' stato cacciato fuori dalla porta". Lo dichiara Francesco Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia del Senato. "Aggiungo che il processo di Palermo registrera' la singolarita' di vedere come testimoni il Presidente della Repubblica e il presidente del Senato, cioe' le due piu' alte cariche dello Stato. Con quali conseguenze per l'opinione dei cittadini e' facile intuire", conclude il senatore del Pdl.




