Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Parlare dello ius soli "mi apre una piccola ferita nel cuore perche', essendomi dimesso da senatore, non potro' difendere, cosi' come ho fatto per i manicomi criminali che ho chiuso, la mia legge che ho depositato a inizio di questa legislatura sullo ius soli". Lo ha affermato il candidato a sindaco di Roma per il centrosinistra Ignazio Marino, intervenendo alla trasmissione radiofonica Gr parlamento. La legge, ha aggiunto l'ex senatore, dice: "Un bimbo che nasce in Italia e' italiano dal momento della nascita. Io faccio riferimento non solo ai valori religiosi, ma di dignita' civile delle persone. E come si puo' immaginare - ha concluso - che nella Roma capitale d'Italia e nell'Italia del terzo millennio una bimba che nasce non abbia gli stessi diritti di un'altra bimba?".




