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Riforme: Cappellacci, riconoscere insularita' per nuova autonomia Sardegna

domenica 9 giugno 2013
Riforme: Cappellacci, riconoscere insularita' per nuova autonomia Sardegna

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Cagliari, 8 giu. - (Adnkronos) - "Nella speranza che non venga vanificato, come avvenuto in passato, il percorso avviato dal Governo per le riforme puo' e deve rappresentare un'occasione storica". Lo afferma il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, che "sottolineata positivamente" la volonta' espressa dal presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello durante la recente riunione svolta a Palazzo Chigi in merito pieno coinvolgimento delle Regioni nelle riforme costutuzionali. "Per quanto riguarda la Sardegna - ha aggiunto Cappellacci - che in questi anni ha visto inasprirsi la dialettica con lo Stato e che piu' volte ha dovuto tutelare i propri diritti davanti ai giudici costituzionali, si intravede l'opportunita' di una riscrittura del patto con lo Stato che veda confermata e rinforzata la nostra Autonomia". "La questione sarda, infatti - ha aggiunto il presidente - al pari e forse anche piu' di quella meridionale, e' una delle ferite aperte della Repubblica. Occorre pertanto intervenire affinche' i diritti dei sardi, nella loro specialita', abbiamo il riconoscimento e la tutela che meritano e che siano espressione di una cittadinanza pari a quella degli altri connazionali. Per questo - ha evidenziato il presidente - chiederemo che nella Costituzione sia inserito un riconoscimento pieno, esplicito e rinforzato, non un semplice riferimento, a quella condizione di insularita' che rappresenta la grande e oggettiva discriminante tra la Sardegna e il resto del territorio nazionale". "Questo, unitamente al nostro essere popolo, alla specificita' della nostra cultura, della nostra lingua e delle nostre tradizioni, deve essere il punto di partenza di un nuovo percorso autonomistico della Sardegna con lo Stato italiano. E' da un esplicito riconoscimento - ha concluso il presidente - che puo' derivare finalmente la piena e concreta effettivita' dei diritti dei cittadini sardi, per troppo tempo rimasti lettera morta".