Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - "Restiamo sorpresi dall'anomimo comunicato che parla di una fantomatica riunione di non meglio determinati quadri romani e regionali del partito. Nella riunione c'erano consiglieri municipali, membri della direzione romana, membri del Comitato o segretari municipali o l'ultimo consigliere comunale rimasto espressamente aderente all'Udc?". E' quanto afferma il segretario dell'Udc di Roma, Ignazio Cozzoli, riferendosi alla nota in cui il partito afferma che, a breve, rivelera' il nome del candidato Udc alle comunali. Cozzoli, oggi pomeriggio, ha invece annunciato, in una conferenza stampa, insieme ad altri vertici romani dell'Udc, di sostenere la ricandidatura di Alemanno a sindaco di Roma. "A chi scrive risulta che il partito si sia risoluto a non presentare il simbolo in questa tornata elettorale comunale. Risulta, altresi', che il capogruppo in Assemblea Capitolina, Alessandro Onorato, mentre si produceva in feroci attacchi politici nei confronti del simbolo dell'Udc e del suo segretario nazionale Lorenzo Cesa - insiste Cozzoli - si fosse gia' corposamente installato nel Comitato elettorale di Alfio Marchini. Ne' gli insulti, ne' la scelta aprioristica e solitaria di un candidato sindaco hanno prodotto alcuna espulsione o sospensione dal partito. Non ci risulta di essere stati invitati in alcuna riunione piu' o meno allargata". "Se un dibattito sulla linea politica del partito romano, sulle relative candidature municipali e comunali e sull'esame del programma per le elezioni comunali deve esserci, e siamo convinti che debba esserci, il suo luogo naturale e' il comitato romano, come previsto dall'art. 37 dello Statuto dell'Udc - sottolinea il segretario romano del partito - e come, peraltro, gia' piu' volte proposto da chi scrive. Non si comprende, quindi, in base a quale schema democratico o quale sgangherata riunione in un ufficio fumoso possa arrogarsi il diritto di indicare un qualsivoglia candidato sindaco".



