Terni, 20 nov. - (Adnkronos) - Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato ieri all'unanimita' un ordine del giorno sul riordino delle Province chiedendo che l'iter parlamentare tenga conto del futuro dell'Umbria e che si arrivi alla scadenza naturale del mandato. Nel documento votato e' scritto tra l'atro che: "Sopprimere per decreto la Provincia di Terni appare come un non senso istituzionale dai gravi risvolti economici e sociali per l'Umbria. E' necessario che oltre alle giuste esigenze di semplificazione e di risparmio che il Governo Italiano ha posto nel caso del decreto di riforma delle Province, venga tenuto conto del corretto funzionamento delle istituzioni locali. Una Regione come l'Umbria coincidente per competenza territoriale con un solo Ente provinciale e' un non senso tecnico oltre che organizzativo". "Anteporre un'esigenza di risparmio - si legge ancora - , fra l'altro molto dubbia, a quello che puo' significare la perdita di status di capoluogo, con tutto cio' che ne consegue in termini di uffici territoriali di governo, per una citta' come Terni e' sbagliato e va rigettata dal Parlamento. Il Parlamento deve aprire un caso Umbria, cosi' come si e' fatto in altri casi pur meno gravi del nostro che prefigura una regione, pur con dimensioni coerenti a quanto previsto dal decreto, si con un unico ente provincia coincidente con gli stessi confini amministrativi regionali. Un caso che non puo' essere paragonato ad altri e non puo' essere considerato meno degno di quanto una piccola lobby di interessi micro-territoriali e politici hanno previsto nel caso del salvataggio di Sondrio e Belluno".




