Roma, 18 giu. (Adnkronos) - Dopo tanto battagliare, alla fine Mario Adinolfi e' arrivato alla Camera. Da stamattina ha tutti i diritti e i doveri del deputato. Una prima esperienza che durera' al massimo otto mesi. Ma che Adinolfi e' decisissimo a rendere comunque 'indimenticabile'. Per se' e per gli altri. A cominciare dal Pd, al cui gruppo si e' diligentemente iscritto, ma per il quale ha intenzione di diventare una vera spina nel fianco. "Sono il primo blogger a entrare in Parlamento in quanto tale -dice all'Adnkronos- Per la mia elezione, nella campagna 2008, si era mobilitata tutta la rete, anche i blogger dichiaratamente di destra mi sostennero. Fu una esperienza molto bella, sebbene fossi stato inserito in lista in una posizione disperatissima. Invece, eccomi qua, sebbene per pochi mesi. Entro con uno stile diverso, convinto che internet e il web in politica siano centrali. L'exploit di Grillo ne e' una conferma lampante. E io da anni dicevo al Pd che l'approccio di Grillo era politicamente costruttivo e che il comico andava 'costituzionalizzato', inglobato, seguendo gli insegnamenti di Aldo Moro". Smessi i bermuda e le maxitshirt che sono la sua divisa abituale, Adinolfi indossa un classicissimo vestito blu, camicia bianca e cravatta con fantasia sobria. Tutt'altro, pero', che un segno di 'imborghesimento'. "Qui dentro sono in una condizione anomala e per questo liberissima -avverte- Mi sono iscritto al gruppo Pd perche' sono stato eletto nelle sue liste, ma non ho nessuna intenzione di rinunciare a criticare la sua politica, perche' sono convinto che stia tradendo le sue premesse e le sue promesse". (segue)




