Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - "Purtroppo siamo stati fin troppo facili profeti nel prevedere che con la buona stagione e la ripresa dei viaggi della speranza da parte di migranti che fuggono dai propri paesi in cerca di condizioni di vita migliori, sarebbero ricominciate anche le tragedie del mare". Lo ha detto Pietro Marcenaro, presidente della commissione Diritti Umani del Senato, in relazione al naufragio di un barcone nel canale d'Otranto, in cui risultano dispersi otto migranti partiti dalla Libia. "Quanti naufragi, quanti dispersi, quante morti bisogna ancora aspettare prima di cercare una soluzione che eviti o almeno riduca per le persone il rischio di mettere a repentaglio la propria vita? - sottolinea il presidente la commissione Diritti Umani del Senato - perche' rassegnarsi al fatto che l'unica via per arrivare nel nostro Paese sia affidare la propria vita ai trafficanti: e' arrivato il momento di accelerare le iniziative e i negoziati dell'Europa e dell'Italia per permettere all'Unhcr di aprire nei paesi di partenza dei migranti dei centri nei quali sia possibile presentare domanda di asilo e di protezione umanitaria, rendendo possibili viaggi regolari e sicuri. Si tratta di una questione urgente per non assistere impassibili al ripetersi di tragedie come questa delle quali, alla fine, diventiamo tutti corresponsabili". "Domani e' la giornata mondiale del rifugiato - conclude Marcenaro - la commissione Diritti Umani del Senato chiede che il Governo italiano si faccia promotore subito di un incontro con i nostri partner dell'Unione Europa per affrontare questo problema e cercare insieme una soluzione".




