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Caso Lusi: Finocchiaro, Pd vuole voto palese e dira' si' ad arresto

domenica 24 giugno 2012
Caso Lusi: Finocchiaro, Pd vuole voto palese e dira' si' ad arresto

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Roma, 19 giu. (Adnkronos) - "Io non entro nelle elucubrazioni di Beppe Grillo, ma non posso accettare che venga gettato fango in modo gratuito sul Pd. Per questo voglio ricordare alcune cose. Il voto segreto sull'autorizzazione a procedere non e' obbligatorio. Si vota segretamente se lo chiedono venti senatori, come e' accaduto sul caso De Gregorio, quando a firmare e a sostenere la richiesta di voto segreto sono stati 60 senatori del Pdl, della Lega, del Terzo Polo, del Gruppo di Coesione Nazionale". Lo dichiara Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. "In vista del voto su Lusi, il mio gruppo ha formalmente chiesto, come del resto avvenuto anche in occasione del voto su De Gregorio, il voto palese. Noi ci auguriamo -aggiunge- che anche gli altri gruppi, a partire dal Pdl, si comportino nella stessa maniera. Il Pd si assume le proprie responsabilita' di fronte all'opinione pubblica, come e' giusto che sia, e Grillo sa bene che non abbiamo nessuna convenienza a salvare Lusi. Il gruppo del Pd al Senato ha espulso Lusi immediatamente, senza alcun tentennamento". "Io credo che chi ha a cuore la dignita' del Parlamento domani non si debba nascondere dietro un voto segreto. Il Pd ha parlato chiaro e si comporta con trasparenza: noi vogliamo il voto palese e diremo si, in ogni caso, alla richiesta di arresto per Lusi perche' riteniamo, dopo il lavoro svolto dalla giunta per le immunta', che ci siano tutte le ragioni per una risposta affermativa. Ci auguriamo che anche gli altri gruppi parlamentari facciano altrettanto. Domani vedremo chi si comporta con reponsabilita'", conclude.