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Crisi: Berlusconi atteso il 28 giugno a Bruxelles per vertice Ppe

domenica 24 giugno 2012
Crisi: Berlusconi atteso il 28 giugno a Bruxelles per vertice Ppe

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Roma, 21 giu. - (Adnkronos) - La crisi economica con il dibattito sempre aperto sulla linea del rigore o della crescita, il ruolo della Bce. E il nodo dell'euro. Questi i temi caldi al centro della riunione del Ppe, che si terra' il 28 giugno a Bruxelles, alla vigilia del Consiglio europeo. All'incontro con i leader della famiglia europopolare partecipera' con ogni probabilita' anche Silvio Berlusconi. L'appuntamento e' alle 11.30, a poche ore dal vertice Ue, convocato nella capitale belga per uscire indenni dalla bufera finanziaria e rilancia l'economia europea. Il Cavaliere cogliera' l'occasione per spiegare la sua 'exit strategy', convinto che bisogna imporre una svolta sulla crescita, facendo sentire la propria voce a Bruxelles. Di certo, fanno notare fonti pidielline, non basta piu' la ricetta di solo rigore sponsorizzata da Angela Merkel. Berlusconi lo va ripetendo da settimane, l'ultima volta e' successo ieri: "La politica di rigore della Germania avvelena l'economia, Berlino deve convincersi che la Bce deve fare la banca di garanzia ed emettere euro per poter pagare i titoli del debito pubblico quando i singoli Stati non arrivano a farlo". In caso contrario, l'ex premier non considera "un'idea scandalosa" valutare l'ipotesi di uscire dall'euro", tornano alle monete nazionali. Dice l'europarlamentare del Pdl, Mario Mauro: "Il vertice del Ppe vertera' sulla dialettica rigore-crescita per uscire dalla crisi. Ma si discutera' in particolare del ruolo della Bce e della cosiddetta Unione bancaria". "La linea del rigore a senso unico va insomma cambiata, perche' bisogna coniugare rigore e crescita, visto che l'Europa rischia di morire soffocata dai troppi vincoli tedeschi", avverte un autorevole esponente azzurro. Il Pdl chiede a Monti di battere i pugni, di "far sentire alte le ragioni di un Paese che, in quanto a debito aggregato pubblico-privato, sta meglio di quasi tutti i suoi partner, e che quindi non puo' essere considerato fonte di contagio".