Venezia, 15 ott. (Adnkronos) - Laura Puppato, candidata alle primarie del centrosinistra, incontrera' oggi Pierluigi Bersani per esprimere al Segretario tutto il suo "sconcerto rispetto alle modifiche alle regole delle primarie che sono state apportate sabato". "Non mi piace il 'Pd del Gatto e la Volpe'. Non e' il mio Pd, quello che mi sta a cuore e per il futuro del quale ho deciso di concorrere alle primarie", dice con grande chiarezza . "Un Pd nel quale, a parole,si danno ampie rassicurazioni relativamente alla tutela del diritto alla partecipazione dei candidati e, nei fatti, si pongono continuamente ostacoli alla presentazione di candidature da parte di chi e' fuori dal circolo dei soliti noti - sottolinea - Perche' e' questo che sta succedendo. Esempi? A tutti noi candidati del Pd, per sostenere la nostra candidatura, e' stato chiesto di raccogliere 95 firme tra i delegati all'Assemblea Nazionale o, in alternativa, le firme del 3% degli iscritti al Pd (18.000 persone ). Il tutto, in una settimana, senza fornire tempestivamente i riferimenti telefonici e mail dei delegati. Impresa durissima ma ci stiamo riuscendo". "Ma, sabato, e' stato deciso che, oltre a quanto sopra, i candidati debbano in soli dieci giorni ( entro il 25 ottobre) raccogliere 20.000 firme di elettori di centrosinistra, riconosciuti non si sa bene come, con il limite di non piu' di 2.000 a Regione - sottolinea Puppato - Come se non bastasse, la forma ed i modi di raccolta considerati validi ( originale, fax, firma certificata, estremi del documento ) non sono ancora stati decisi. E' assurdo. Se dovessimo riuscire anche in questa nuova difficilissima prova, ci dobbiamo aspettare il parto di qualche altra regola per (s)favorire la presentazione di fastidiose candidature?", conclude.




