Milano, 15 ott. (Adnkronos Salute) - "Adesso sono pronta a metterci la faccia. Se la gente e i partiti mi sosterranno, sono disposta a correre alle primarie" del centrosinistra in Lombardia. Perche' "la risposta giusta contro certa politica non e' l'antipolitica, ma un cambiamento profondo che nasca dal cuore della societa' civile". La ginecologa Alessandra Kustermann, fondatrice e responsabile del Soccorso violenza sessuale e domestica della Fondazione Policlinico di Milano presso la clinica Mangiagalli, e primario del Pronto soccorso ostetrico-ginecologico, spiega cosi' all'Adnkronos Salute le ragioni della sua discesa in campo per un possibile futuro alla guida della Regione Lombardia, in un 'dopo-Formigoni' che appare sempre piu' vicino. Dopo che il suo si' a un impegno in politica e' stato riportato dalla stampa, "e' da stamattina che non faccio che rispondere al telefono - sorride stupita - Non sono ancora riuscita a uscire di casa per andare in ospedale. Ma devo sbrigarmi, la' mi aspettano". Il nome della ginecologa circola dall'estate, proposto dal 'popolo arancione' sostenitore del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Io candidata per il Pirellone? Se me lo chiedessero ne sarei onorata, ma francamente non ci ho ancora pensato", aveva riposto Kustermann a fine luglio a chi le chiedeva un commento su quei primi rumor. In questi mesi il tempo per pensarci c'e' stato, "ma francamente - dice il medico paladino delle donne - ho preso questa decisione solo sabato". Un po' per indignazione, un po' perche' "molte persone me lo chiedevano da tempo", ma "soprattutto per la sensazione che, arrivati a questo punto, o ci mette la faccia la societa' civile oppure e' del tutto inutile dire che ci dobbiamo ribellare". "Non e' possibile andare avanti cosi', e' indispensabile pensare a un cambiamento reale", incalza la ginecologa che come primo atto politico ha lanciato un appello e una mobilitazione "per una legge anticorruzione, per andare al voto subito e per costruire una buona politica". Gia' centinaia le adesioni raccolte, con in prima fila molti volti noti della cultura milanese. (segue)




