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Mafia: Napolitano disse a D'Ambrosio, colpiscono lei per colpire me (2)

domenica 21 ottobre 2012
Mafia: Napolitano disse a D'Ambrosio, colpiscono lei per colpire me (2)

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(Adnkronos) - "Cio' non significa che io non comprenda il suo stato d'animo e la sua indignazione (dire amarezza e' poco). Le sue condotte, cosi' come le ha ricostruite nella sua lettera -scriveva tra l'altro il Presidente della Repubblica- sono state, e non solo in questi 6 anni, ineccepibili; e assolutamente obiettiva e puntuale e' la sua denuncia dei comportamenti perversi e calunniosi -funzionali a un esercizio distorto del proprio ruolo- di quanti, magistrati, giornalisti e politici, non esitano a prendere per bersaglio anche lei e me". "Non posso, pero', che invitarla -scriveva ancora il Presidente della Repubblica a D'Ambrosio- a uno sforzo di rasserenamento e di ferma, distaccata predisposizione a reagire agli sviluppi della situazione. Traendo conforto anche dall'apprezzamento e dal rispetto che nutrono per lei tutti i galantuomini che operano nel mondo della giustizia o hanno comunque avuto modo di conoscerla e seguirla. Lo sforzo a cui la invito -concludeva Napolitano- non e' facile; e lo so perche' non solo a esemplari servitori dello Stato, ma anche a politici impegnati in attivita' di partito e nelle istituzioni, possono toccare amarezze e trattamenti tali da ferire nel profondo. Lo potra' rilevare leggendo qua e la' la mia autobiografia politica, che le invio -pur avendone lei forse gia' copia- come segno di amicizia e fiducia".