(Adnkronos) - L'appoggio a Bersani e', quindi, per la sua "fedelta' alla legalita' costituzionale" da cui deriva la "tutela dei diritti del lavoro, della salute, della ricerca scientifica e tecnologica, dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale". Ma nella pagina e mezza di manifesto e' molto chiaro anche cio' che gli intellettuali sottoscrittori respingono. "La vera novita' - scrivono - di cui gli italiani hanno bisogno e' una politica che si faccia carico dell'interesse generale del Paese. E non una politica spettacolare, superficiale e plebiscitaria, postideologica e postculturale, demogagica e giovanilistica che si accontenta di facili slogan e che non marca la differenza fondamentale tra destra e sinistra, che si tiene le mani libere e che non fa chiarezza ne' sui programmi ne' sulla disponibilita' del Pd ad entrare in un governo insieme con la destra". Insomma, si legge ancora del testo, "il rinnovamento e' esigenza imperativa del presente" ma esso "non coincide con una mera dimensione generazionale e anagrafica". In quest'ottica, dunque, "l'unico partito non personale, non leaderistico, non padronale, non occasionale e' il Pd" e "la vera novita' e' la prospettiva di un'Italia governata non piu' da improvvisatori populisti ne' da, pur valenti, tecnici prestati alla politica, ma da un politico competente e legittimato dal consenso popolare come Pier Luigi Bersani".




