Roma, 17 ott. (Adnkronos) - Pdl sempre alle prese con il nodo Lombardia. Il partito resta diviso sulla data delle elezioni e, soprattutto, su chi candidare alla guida del Pirellone per il dopo-Formigoni. In particolare, tra gli ex di An i 'larussiani' avrebbero manifestato piu' di qualche perplessita' sulla candidatura di un esponente di spicco della Lega (si parla con insistenza di Roberto Maroni) alla presidenza della Regione. Silvio Berlusconi tace, ma in privato avrebbe ribadito la necessita' di recuperare il Carroccio, visto che la Lombardia viene considerata il laboratorio per le future alleanze nazionali. Per provare a vincere nel 2013 la Lega puo' tornarci utile, e' sempre stato un alleato fedele, sarebbe il ragionamento del Cavaliere. Non a caso, l'ex premier avrebbe consigliato ai suoi, soprattutto ai 'volti tv' scelti per indicare la linea del partito nei talk show di punta, di usare toni dialoganti con il Carroccio, senza dare indicazioni precise sulla data del voto. Intanto, continuano in queste ore gli incontri e i contatti tra gli ambasciatori pidiellini e quelli leghisti per cercare un'intesa sulle regionali. Non e' passato inosservato oggi, intorno all'ora di pranzo, un 'vertice' sui divanetti di Montecitorio, in Transatlantico, tra Ignazio La Russa e Maroni, presente il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro. Poco prima del colloquio con il coordinatore nazionale di via dell'Umilta', il segretario della Lega ha punzecchiato Formigoni ("E' lui che si e' auto-rottamato"), aprendo all'ipotesi di "primarie di coalizione per la scelta del presidente candidato alla Regione".




