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Primarie: comitati Renzi Calabria, 13 azioni per abbattere costi politica

domenica 21 ottobre 2012
Primarie: comitati Renzi Calabria, 13 azioni per abbattere costi politica

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Cosenza, 17 ott. - (Adnkronos) - Il gruppo in consiglio regionale del Pd "si faccia promotore di un'azione finalizzata ad abbattere i costi della macchina amministrativa e della politica". Lo chiedono con una nota scritta i comitati calabresi che sostengono la candidatura di Matteo Renzi alle primarie. L'azione chiesta al Pd parte dalle critiche espresse al governo regionale e al modello Reggio, e si compone di tredici proposte: la riduzione del numero dei componenti esterni delle strutture speciali del consiglio e della giunta con l'eliminazione almeno di un componente tra segretario e responsabile amministrativo; la riduzione del budget di missione delle strutture speciali; la riduzione del 70 % del finanziamento dei gruppi e sua definizione su base forfettaria e non legata al numero dei consiglieri, rendicontazione e controllo in capo al dirigente dell'area gestione; la riduzione del numero dei consulenti degli assessori; la riduzione del numero dei consulenti del presidente della giunta regionale; la riduzione del numero dei consulenti del consiglio regionale e dell'ufficio di presidenza; l'eliminazione degli esperti previsti dalla legge regionale 13/96; la riduzione del numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle societa' partecipate e delle societa' in house da 5 a 3 e nomina di un amministratore unico nel caso di consigli di tre membri; la nomina obbligatoria di dirigenti regionali senza la previsione di alcuna indennita' aggiuntiva per le fondazioni; l'obbligatorieta' del parere del dirigente del bilancio per la copertura della spesa per le proposte di legge; l'erogazione dei contributi da parte della giunta, dei dirigenti e dell'ufficio di presidenza e del presidente solo a seguito di avviso pubblico; la riduzione drastica delle spese di rappresentanza della giunta dei presidenti e dell'ufficio di presidenza del consiglio; la riduzione del 10% costante per 3 anni del fabbisogno e conseguentemente del bilancio del consiglio regionale.