Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - "L' ex sottosegretario ai Beni e alle attivita' culturali Francesco Giro non puo' paragonare quanto accaduto alla Regione Lazio nell'ottobre del 2009 a quello che succede oggi. Eravamo a fine legislatura e la scelta della data delle elezioni fu un percorso condiviso da maggioranza e opposizione arrivato dopo un dialogo interistituzionale". Lo dichiara in una nota il capogruppo Pd del Consiglio regionale del Lazo Esterino Montino. "All'epoca mi consultai con il governo nazionale, con il sottosegretario Letta e chiesi un parere al Presidente del Consiglio Berlusconi - prosegue - Il 28 ottobre del 2009 in seduta consiliare alla Pisana e' agli atti questa mia dichiarazione: 'alla fissazione della data delle elezioni possiamo arrivarci solo attraverso un'alleanza leale tra maggioranza e opposizione'. Il giorno prima, l'allora Presidente del Consiglio Berlusconi dichiarava: 'Credo che le elezioni per il rinnovo del Consiglio del Lazio debbano tenersi alla data stabilita insieme con quelle delle altre regioni. Anticiparle non avrebbe senso'. Questa e' la cronaca fedele degli avvenimenti, la realta' di come si svolsero i fatti". "Non vorrei che quello di Giro fosse solo un tentativo di prendere e perdere tempo visto che proprio oggi e' arrivata la sua disponibilita' alla candidatura per la Regione Lazio. Se ha bisogno di organizzarsi per la rincorsa alla poltrona lo faccia in tempi molto rapidi - aggiunge - Questa regione e i suoi cittadini non sono al suo servizio e tantomeno al servizio del Popolo della Liberta'. Si faccia una chiacchierata con il collega Rampelli se ha qualche dubbio. Una data certa per andare a scegliere il nuovo Presidente della Regione Lazio entro Natale non solo e' possibile, e' urgente e necessaria".




