Milano, 18 ott. (Adnkronos) - "La legge anticorruzione e' un buon successo per il governo dei tecnici ma forse bisognava reinserire il reato di falso in bilancio e magari fare un bel reato di falsa fatturazione". Lo afferma Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia in occasione di un incontro sulla mafia e imprese nel nord Italia, all'universita' Cattolica di Milano. "Questa leggge - spiega Grasso - e' dovuta passare dalla quadratura del cerchio a cui il governo ha dovuto sottoporla per trovare un testo equilibrato che potesse essere approvato dalle diverse forze parlamentari. Il traffico di influenza e' stato introdotto con risultati eccezionali ma forse manca qualcosa. Forse bisognava inserire il reato di falso in bilancio senza il quale non ci puo' essere corruzione o evasione fiscale, poi perche' non fare un bel reato di falsa fatturazione, senza la quale non ci sarebbe il nero per pagare le tangenti". Il procuratore sottolinea poi che "c'e' ancora bisogno di tanti strumenti per contrastare l'economia criminale che sottrae 500 mld di euro al nostro Pil e alla nostra economia nazionale. Colpire l'economia sommersa significa riportare equita' tra le divisioni del nostro Paese tra tartassati e furbetti che ci danneggiano anche sotto il profilo personale ma che non ce ne rendiamo conto".




