Roma, 19 ott. (Adnkronos) - "La cosa e' definitiva e irreversibile. I miei legali presenteranno alla procura la rinuncia all'affidamento ai servizi sociali, in maniera da interrompere il conteggio dei 30 giorni a disposizione", ma "e' difficile prevedere quando succedera' che io di fatto vada in carcere". Cosi' Alessandro Sallusti, che ha annunciato di avere ricevuto la notifica dell'ordine di carcerazione dalla Procura di Milano per diffamazione, sottolinea all'Adnkronos la sua intenzione di non volere evitare il carcere. "La procura puo' fare due cose - spiega il direttore del 'Giornale' - prendere atto della rinuncia e renderla immediatamente esecutiva, per cui parliamo di poche ore o pochi giorni, o magari far passare un po' di tempo, forse in attesa che io cambi idea". Il suo, sottolinea Sallusti, "e' un caso senza precedenti, un condannato si avvale sempre dell'affidamento ai servizi sociali" per cui "non c'e' una normativa consolidata". Inoltre, "una cosa e' annunciare la rinuncia ai servizi sociali in televisione o sui giornali, altra e' presentarla in Procura. Questo dovrebbe sospendere il count-down". "Sono pronto - conclude - anche se credo che fino a lunedi' non succedera' nulla".




