Milano, 20 ott. (Adnkronos) - "Il fenomeno di una corruzione sempre piu' dilagante come pure le tracce di infiltrazioni di una criminalita' organizzata sempre piu' diffusa in tutta la nazione vanno letti non soltanto come segni dell'indebolimento del codice di moralita' di singoli attori della politica (segnale di un degrado morale da condannare e combattere), ma piu' profondamente come il campanello di allarme che annuncia il grave stato di crisi del sistema politico nel suo insieme (segnale di un degrado ancora piu' grave e sistemico)". Lo scrive Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carita', la Missione e l'Azione Sociale della Diocesi di Milano, in un intervento che apparira' domani in prima pagina su Milano 7, il settimanale della Diocesi ambrosiana in edicola con Avvenire. "Senza volere anticipare giudizi e rispettando il giusto lavoro di indagine e di appuramento della verita' che compete alla magistratura - continua Bressan - gli scandali delle ultime settimane possono infatti essere interpretati come l'ennesimo segnale di una politica che ha smarrito la sua vocazione originaria: essere lo strumento che permette, attraverso il buon governo, la custodia e la difesa del bene comune, e soprattutto la tutela dei diritti dei piu' deboli". "Ogni cristiano - conclude Bressan - in un momento cosi' delicato, deve essere educato a sentire in un modo ancora piu' forte la responsabilita' che porta verso tutti gli uomini, suoi fratelli, nella costruzione con loro del tessuto sociale, e nella custodia del bene comune. Ogni cristiano ha il dovere di contribuire con le proprie energie alla costruzione di un'azione politica buona. I cristiani direttamente impegnati in politica, a maggior ragione."




