Napoli, 20 ott. - (Adnkronos) - "La lotta per un Mezzogiorno diverso non puo' essere solo oggetto dei convegni della domenica o di qualche editoriale sui quotidiani nazionali. La lotta deve diventare la bussola delle politiche che mettera' in campo l'alleanza dei progressisti che abbiamo costruito attorno alla sfida delle primarie; abbiamo da dire la nostra anche in Campania, dove il centrodestra ha fallito e i cittadini reclamano rapidamente una proposta alternativa, che dia fiato all'economia e metta al centro il lavoro per le giovani generazioni". Lo dichiara il coordinatore regionale di Sel Campania Arturo Scotto. "Tuttavia - sottolinea - non dobbiamo fare delle primarie un perimetro chiuso, dove chi partecipa, diventa socio fondatore di un accordo e chi resta fuori, costretto a guardare le nostre mosse dal buco della serratura; occorre allargare, in tempi rapidi, a quelle forze come Idv che oggi, a Napoli, hanno presentato la loro piattaforma sulle politiche per il Sud e con cui governiamo in tantissime realta' del Paese. Condividiamo l'analisi del segretario Nello Formisano che rilancia il tema di nuove politiche pubbliche per il mezzogiorno e l'esigenza di mettere la legalita' come condizione prioritaria per qualsiasi progetto di sviluppo". "Nessuna nostalgia della Foto di Vasto ma, un centrosinistra nuovo non puo' costruirsi sulle 'conventio ad excludendum', conclude Scotto.




