Torino, 21 ott. - (Adnkronos) - "La definizione delle nuove Province e' il primo passo verso quella modernizzazione della pubblica amministrazione locale che ha visto gli amministratori provinciali in prima linea, ma per coerenza, con la stessa rapidita' con cui il governo ha chiesto al sistema locale di riorganizzarsi, deve intervenire sugli accorpamenti degli uffici periferici dello Stato, altrimenti si tratterebbe di un accanimento terapeutico verso le autonomie locali". A parlare e' Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino e vice presidente vicario dell'Upi, che sollecita l'esecutivo a varare in tempi brevi un decreto sul tema rilevando che "in questo modo, davvero, lo Stato dara' un contributo concreto al contenimento della spesa pubblica". Quanto alla proposta di riduzione da otto a quattro delle province piemontesi approvata dal Consiglio delle autonomie locali, il Cal, e che ora dovra' essere fatta propria dalla Regione Piemonte entro il 24 ottobre, giorno di scadenza per la presentazione della bozza di riordino che le Regioni devono presentare al Governo, saitta, aggiunge: "credo che la Regione Piemonte fara' propria la proposta del Cal, anche se e' noto che non tutti sono in linea con la riduzione da otto a quattro. In ogni caso, io credo che sia quella la soluzione migliore sia perche' cosi' viene mantenuto l'impegno annunciato gia' a fine 2011, ma soprattutto perche' con questo progetto si ha il vantaggio di definire territori di grandi dimensioni, piu' adatti a svolgere a pieno il proprio ruolo di enti di governo di area vasta, realizzando cosi' economie di scala". Infine, a proposito della citta metropolitana che dovra' prendere il posto dell'attuale Provincia di Torino, Saitta ricorda che il 26 ottobre, insieme al sindaco di Torino, Piero Fassino, ha indetto l'Assemblea costituente della Conferenza dei sindaci della Citta' Metropolitana di Torino a cui parteciperanno i 315 sindaci dei Comuni della provincia torinese, poiche' la legge prevede che la nuova Citta' Metropolitana coincida con l'intero territorio provinciale. "Sara' quella l'occasione - conclude Saitta - per metterele basi del nuovo Statuto".




