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Province: Vasai, Arezzo autonoma in due ipotesi di riordino (3)

domenica 21 ottobre 2012
Province: Vasai, Arezzo autonoma in due ipotesi di riordino (3)

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(Adnkronos) - "E' ormai evidente a tutti che l'accumularsi dei tagli decisi dal Governo e' del tutto insostenibile e tale da portare al dissesto immediato molte Province gia' nel 2012 e le altre nel 2013. Come si puo' pensare che una Provincia come quella di Arezzo, che ha dovuto approvare a maggio un bilancio con 10 milioni di euro di tagli, possa sopportare un taglio di altri 4.5 milioni gia' entro l'anno in corso e di altri 9 milioni l'anno prossimo? E magari senza tagliare i servizi ai cittadini. Non bastasse si sono inseriti altri tagli nella legge di stabilita"', afferma ancora Vasai. Per mesi, ricorda sempre il presidente della Provincia di Arezzo, "ci siamo dibattuti per cercare di trovare un percorso, anche attraverso alcune dismissioni, che ci consenta di portare avanti la realizzazione delle opere pubbliche a cantieri aperti". "Grazie alla virtuosa gestione di bilancio di questi anni, nel 2011 eravamo riusciti nell'impresa, chiudendo l'anno solare clamorosamente in pari con i pagamenti alle imprese, mentre in Italia sentiamo raccontare storie ben diverse. Fino all'entrata in vigore della legge sulla spending review stavamo lavorando per questo obiettivo anche nel 2012". "Ora sappiamo, con questo taglio annunciato dopo che abbiamo approvato un bilancio di previsione basato sulle certezze fornite dallo Stato circa i trasferimenti, che non sara' possibile ripetere il miracolo anche quest'anno, perche' l'avanzo di amministrazione che era stato accantonato per far fronte agli obblighi del Patto, dovra' essere usato per tamponare il taglio di trasferimenti erariali. Mi chiedo, dunque, che senso abbia aver messo in moto la macchina del riordino se gia' vi era un disegno per asfissiare le Province e portarle al default. Quali possono essere per i cittadini i vantaggi di una operazione di questo genere ? Questa e' la domanda che dobbiamo farci, ma credo che nessuno abbia una risposta logica e accettabile", conclude Vasai.