L'Aquila, 21 ott. - (Adnkronos) - Il consiglio regionale dell'Abruzzo martedi' sara' chiamato a pronunciarsi sul riordino delle Province, decidendo in maniera definitiva sulla proposta da inviare al governo. L'intenzione di dare una diversa organizzazione territoriale all'Abruzzo e' forte ma si scontra invitabilmente con quelle spinte campaniliste legate agli interessi dei singoli territori che non intendono rinunciare al modello tuttora in vigore. Ma quale soluzione sara' allora praticata? Lo si capira' solamente poco prima dell'inizio dei lavori dell'Assemblea regionale, fissati per le ore 16.00 perche' la mattina dello stesso giorno nella commissione 'Enti Locali e Assesso del territorio' competente per questa materia si cercheranno le ultime mediazioni. L'Abruzzo, che conta 1 milione e 342mila abitanti, ha ben 306 Comuni e quattro province. L'Aquila (108), Chieti (104), Pescara (46) e Teramo (47). Le proposte sul tavolo della commissione sono ora diverse. Quella piu' accredita e' stata avanzata dal capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, che punta a cancellarle tutte per dar vita alla costiuzione di sette ambiti territoriali coincidenti con le maggiori citta' abruzzesi. E' in atto ancora la ricerca di un'intesa tra Pdl e Pd che puntano insieme a trovare la piu' ampia convergenza su questo progetto e che ha come subordine l'ipotesi di una regione con tre Province (L'Aquila, Chieti e quella unificata Pescara-Teramo). (segue)




