Roma, 10 set. - (Adnkronos) - "Il centrodestra non giochi sulla difensiva, soprattutto nella sfida fondamentale per la riforma della legge elettorale. Ai cittadini interessa poco il premio di maggioranza ai partiti o alle coalizioni e la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento. Interessa molto, invece, non avere piu' un Parlamento di nominati. Il Pdl, come d'altra parte l'Udc, si sono espressi da tempo a favore della reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale nazionale, mentre il Partito Democratico continua incredibilmente ad essere contrario". Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "D'altra parte e' stata la sinistra a imporre nella Regione Toscana il primo laboratorio della scomparsa di ogni forma di collegamento fra elettore ed eletto - prosegue - Per questo, la battaglia sulle preferenze, come gia' piu' volte sottolineato da Renata Polverini e Giorgia Meloni, non puo' essere abbandonata per un accordo di palazzo. Dev'essere invece una bandiera del centrodestra per dare una prima risposta al bisogno di democrazia e partecipazione dei cittadini per rispondere alla demagogia dell'antipolitica e per far emergere con chiarezza la natura dirigista della sinistra italiana". "Per garantire il diritto degli elettori a scegliere con chiarezza chi mandare in Parlamento non bisogna esitare a mettere in atto ogni forma di pressione democratica: dalle petizioni alle manifestazioni di piazza, alla mobilitazione di tutte le forze della societa' civile - conclude - Da questa battaglia puo' cominciare la strada per ridare protagonismo al Popolo della Liberta' e a tutto il centrodestra".




