Vittorio Veneto (Tv), 27 lug. - (Adnkronos) - "A Roma il governo deve prestare attenzione, perche', prima ancora della secessione cara alla Lega Nord, se ne sta svolgendo una strisciante, che e' quella delle imprese, che delocalizzano appena oltre confine, in territori come la Carinzia, attratte da condizioni piu' vantaggiose,". A lanciare il monito al premier e a tutta la politica e' stato il presiedente del Veneto, Luca Zaia. E riferendosi alla 'secessione' dei Comuni di confine che intendono andarsene dal Veneto per approdare nelle vicine province autonome di Trento e Bolzano o in Friuli Venezia Giulia, tutte a statuto speciale con i vantaggi conseguenti, Zaia ha spiegato che "se partono 15 o 20 comuni, o magari ne partono 581 (il totale dei comuni veneti, ndr) sara' un grosso problema per Roma. Cosi' forse la rivoluzione la faremo in maniera strisciante, latente, senza nemmeno scomodarci". "A Roma ha avvertito - devono stare attenti, perche' siamo gia' di fronte a una secessione evidente che non e' quella della Lega, ma quella delle imprese che se ne stanno andando. Se se ne vanno le partite Iva, e di conseguenza se ne va l'occupazione, e se questa se ne va, se ne va la ricchezza di un territorio, riconosceremo cosi' l'emigrazione, e vorra' dire che questo territorio se ne sara' andato".




