Roma, 22 lug. (Adnkronos) - "La Lega e' un prodotto del piu' grande sconvolgimento avvenuto in Europa nel dopoguerra, e l'allora presidente della Repubblica, Francesco Cossiga lo sapeva benissimo tant'e' che il 1 maggio del 1990 a Milano tenne un discorso che piu' o meno era l'aut-aut al movimento di Umberto Bossi". Lo afferma il senatore della Lega Nord, Armando Valli, che ieri ha organizzato la festa della Lega a Lezzeno con Bossi, nel ricordare la figura di Francesco Cossiga a quasi due anni dalla scomparsa. Valli ricorda a questo proposito le parole di Cossiga a Milano: "Sara' bene ricordare che dovere fondamentale del presidente della Repubblica, che anche per giuramento si e' impegnato davanti al Parlamento e alla sua coscienza, e' quello di tutelare l'integrita' territoriale, l'indipendenza e la sovranita' dello Stato e di difendere, nelle istituzioni e nella societa', l'unita' nazionale. Un avvertimento preciso: per l'adempimento di questo dovere tutti i legittimi poteri dello Stato sono esercitabili con il suo concorso: e lo sarebbero". "Praticamente ci temeva ma con rispetto - continua il senatore Valli - e questo perche' il movimento di Bossi riusci' a resistere. Dopo vent'anni di consociativismo era nata finalmente una forza di opposizione e in futuro una forza di governo". A questo proposito Valli cita le elezioni del 6 maggio 1990, a 5 giorni dal discorso milanese dell' allora presidente della Repubblica: "elezioni che confermarono la tendenza in crescita della Lega che raccolse circa il 4% dei voti su base nazionale, ma nella sola Lombardia e' il secondo partito con il 18,9% dei voti validi, davanti al Pci (18,8%) e dieto alla Dc (28,6%)".




