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Province: Toscana, in Consiglio regionale scontro tra maggioranza e opposizioni (7)

domenica 28 ottobre 2012
Province: Toscana, in Consiglio regionale scontro tra maggioranza e opposizioni (7)

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(Adnkronos) - Anche Eugenio Giani ha manifestato il suo assenso alla proposta del capogruppo Pd. "L'ordine del giorno di Bugli rappresenta un equilibrio giusto ed un modo intelligente e sobrio di guardare alla questione". Secondo Giani e' "necessario continuare sulla strada tracciata", quella cioe' di "Firenze Citta' metropolitana peraltro gia' prevista nella normativa nazionale" e non cedere a "soluzioni di regressione di competenze e funzioni". E di Citta' Metropolitana ha parlato anche Marco Carraresi (Udc) definendola il "cuore della questione. Se una deroga deve essere chiesta, e' questa". Secondo Carraresi, "si arriva su questi temi ormai fuori tempo massimo. Si potevano prendere decisioni in maniera autonoma gia' in questi anni. La Giunta, pero', non ha mai agevolato o sostenuto questo percorso". Di forze politiche che "dovrebbero essere coerenti per non essere censori prima e difensori poi" ha parlato Rosanna Pugnalini (Pd). "Avrei voluto ascoltare un dibattito che spiegasse se le province servono o non servono" ha detto prima di dichiarare il suo voto contrario alla proposta del PdL e chiedere un emendamento all'ordine del giorno di Marignani, accolto, e che l'ha portata dunque a votare a favore per il documento in cui si chiede una deroga per Siena capoluogo di provincia dell'attuale territorio. "Votare l'ordine del giorno di Bugli sarebbe un atto grave. Vorrebbe dire consegnare al Governo la scelta". Cosi' Jacopo Ferri (PdL) che ha manifestato la preoccupazione di "territori che rischierebbero di essere mortificati, e penso soprattutto a quelli della Toscana del nord". Sulla stessa lunghezza d'onda il collega Paolo Marcheschi: "Stiamo perdendo l'occasione per dare la nostra interpretazione della Toscana. Stiamo abdicando alla possibilita' di scegliere" ha concluso stigmatizzando "l'approccio anti Toscana del presidente Rossi" e della "sua maggioranza che non lo segue".