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Ponte Messina: La Loggia, governo tecnico non puo' dire no, ci ripensi

domenica 28 ottobre 2012
Ponte Messina: La Loggia, governo tecnico non puo' dire no, ci ripensi

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Roma, 23 ott. (Adnkronos) - "O il governo tecnico lascia tutto com'e' o rimette ogni decisione al prossimo governo, perche' e' inappropriato che i tecnici prendano una decisione che e' politica". Enrico La Loggia e Nino Foti rivolgono un appello all'esecutivo di Mario Monti dopo la scelta di inserire nella legge di stabilita' lo stanziamento per pagare la penale e chiudere il cantiere del ponte sullo Stretto. "Una decisione che lascia stupefatti: si prendono 300 mln e li si buttano nel cestino -ha spiegato La Loggia-. Ci ripensino subito visto che non c'e' un problema politico o elettorale e sgomberino il campo da altri interessi sulla presenza dei quali il dubbio viene". L'esponente del Pdl ha sottolineando: "Su 8.5mld di costo totale dell'opera solo 1.3mld sono a carico dello Stato, quasi nulla. C'e' gia' il progetto esecutivo, e' stato calcolato che ci sarebbero 40mila posti di lavoro in piu' senza contare l'indotto e 10mln di turisti in piu' solo per vedere il ponte". Foti, da parte sua, si e' detto "sconcertato. Il rischio, tra l'altro, e' che si ripeta il caso esodati perche' il no al ponte costera' in realta' 1mld e 100mln in totale tra penale da pagare, spese per la smobilitazione dei cantieri e somme giu' spese".