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Legge stabilita': Regione Emilia Romagna, senza correttivi effetti negativi immediati

domenica 28 ottobre 2012
Legge stabilita': Regione Emilia Romagna, senza correttivi effetti negativi immediati

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Bologna, 23 ott. - (Adnkronos) - La legge di stabilita' del Governo Monti va cambiata. E' quanto chiedono, in una risoluzione, i consigliere di Pd, Idv, Sel-Verdi e Fds della Regione Emilia Romagna. "Se la bozza di manovra non subira' i necessari correttivi, - sottolineano i firmatari - e' facile prevedere effetti immediati e negativi, poiche', di fatto, il taglio di servizi nel 2013 sara' complessivamente del 20% a carico di Comuni e Asl che dovranno pagare di piu', dal momento che saranno chiamati a corrispondere oltre i 2/3 dei costi, a fronte di un gettito finanziario di entita' assai modesta". Non solo. "L'impennata dal 4% al 10% dell'Iva per la cooperazione sociale potrebbe poi diventare un boomerang, con l'effetto di ridurre i servizi ai cittadini". Contestati anche la riduzione delle detrazioni e deduzioni fiscali, cosi' come "i tagli lineari destinati a incidere negativamente anche sul settore del trasporto pubblico locale su gomma e su ferro, che porterebbe a una drastica riduzione dei servizi". Bocciati anche i provvedimenti della manovra che "impattano con il sistema scolastico". La richiesta della maggioranza di sinistra e' dunque che la giunta si attivi "perche' vengano apportate le dovute modifiche alla legge di stabilita'".