Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - "Tra le questioni piu' urgenti, vi e' senz'altro quella della sicurezza economica. Senza di essa non vi e', ne' vi potra' mai essere vero sviluppo". E' un passaggio del discorso, tenuto oggi all'Universita' di Urbino, del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri. "Non sono un'economista, ma percepisco la profonda verita' -afferma Cancellieri- di chi afferma che il peso della criminalita' organizzata in certe aree del nostro paese puo' essere paragonato alla piu' odiosa e ingiusta delle tasse, che succhia e sottrae risorse, umilia e avvilisce le energie migliori, contribuisce essa stessa a determinare le condizioni di cronica arretratezza e insufficiente infrastrutturazione". Il ministro sottolinea un cambiamento nell'"attivita' carsica delle mafie", evidenziando "la loro piu' recente vocazione a diversificare le forme di investimento e di allacciare fruttuose alleanze rifuggendo dalla violenza, semplicemente perche' non e' piu' necessario farvi ricorso". "Una economia liberata dal condizionamento della criminalita' organizzata, quindi piu' sicura - sostiene il ministro - risponde naturalmente a un criterio di giustizia, nel senso che vengono eliminati i vincoli, in questo caso di origine criminale, ad una piena e libera espansione delle potenzialita' economiche dei territori e delle persone". Il contrasto alla criminalita' economica "e' dunque fondamentale. E' con questa consapevolezza che la mia azione e quella di tutto il governo e' stata diretta a rafforzare i presidi di legalita' nel sistema degli appalti, della sottrazione dei beni alla disponibilita' dei mafiosi, ed al contempo, della restituzione degli stessi nel circuito dell'economia legale". (segue)




