(Adnkronos) - Bugli ha anche ricordato che la discussione odierna "e' legata anche alla riforma della legge elettorale, che dovremo affrontare nelle prossime settimane per adeguarla, anche riflettendo sul passaggio delle primarie che la Toscana prevede per legge, ai cambiamenti che stiamo introducendo". Il capogruppo del Pdl, Alberto Magnolfi, ha motivato il ritiro di un'analoga proposta di legge statutaria: "Abbiamo deciso di presentare le nostre proposte sotto forma di emendamenti alla proposta di legge della maggioranza". Anche Magnolfi ha sottolineato che "le decisioni di sostanza previste dalla normativa in discussione erano gia' state assunte molto tempo fa" e per questo "il Consiglio ha le carte in regola per affrontare questi temi con serenita"'. Magnolfi si e' detto d'accordo con la riduzione del numero dei consiglieri a 40 + 1, con il taglio degli assessori, con il superamento del vitalizio e con l'emendamento per ridurre i componenti dell'Ufficio di presidenza. Commentando il dibattito presente sugli organi di informazione in questo periodo ha aggiunto: "Le riforme e i tagli sono indiscutibili, ma e' inaccettabile che ci venga chiesto di giustificare il lavoro quotidiano che dobbiamo fare da qui alla fine della legislatura". Il capogruppo del Pdl ha anche illustrato gli emendamenti proposti: superare l'incompatibilita' per cui, oggi, i consiglieri regionali non possono essere nominati assessori se non dimettendosi dal proprio incarico "perche' questo e' un modo di rafforzare il legame tra territorio e governo regionale, di tagliare la spesa e di dare un maggiore equilibrio politico istituzionale all'Ente Regione". E Magnolfi ha rilanciato con un secondo emendamento chiedendo che "la riduzione degli assessori a 8 avvenga gia' nel corso di questa legislatura, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge". I voti dei gruppi PdL, Udc, Piu' Toscana, gruppo misto non sono stati pero' sufficienti e entrambi gli emendamenti sono stati respinti dall'aula.




