Firenze, 24 ott. - (Adnkronos) - "Modifiche statutarie su numero consiglieri e regime vitalizio. Oggi diamo attuazione a una decisione che avevamo gia' preso in tempi non sospetti, e che trattandosi di modifica statutaria chiedera' un nuovo passaggio in aula. Un atto coerente quindi, una scelta che salvaguarda la dignita' dell'assemblea e permette - realizzando risparmi - comunque di mantenere un numero di consiglieri tale da preservare un adeguata rappresentanza territoriale e del pluralismo politico ma che consente a questo Consiglio di continuare ad essere orgoglioso di non essere una Regione iscritta alla categoria 'spendacciona' sui costi della politica". Cosi' Monica Sgherri, capogruppo di Federazione della Sinistra - Verdi in Consiglio regionale. "Ma si puo' e si deve fare di piu'. Solo facendo di piu' si contribuira' a ridare credibilita' alle istituzioni e alla politica, a ridurre il divario fra rappresentanti e rappresentati. Dobbiamo lavorare con determinazione a ridurre la sempre piu' larga forbice sociale - aggiunge Sgherri - fra chi sta bene e chi sta sempre peggio. Le critiche montanti oggi che colpiscono le Regioni sono infatti motivate da scandali inaccettabili che mai, e sottolineo mai, sarebbero dovuti accadere, ma anche da una sfiducia piu' generale pesante per quel clima di 'ingordigia' che ha caratterizzato l'ultimo decennio". "Nel mentre si assiste a una riduzione di diritti a salari per la maggior parte dei lavoratori italiani, (la regola per i piu' sembra diventare quella di vivere con meno di 800 euro al mese) permane una fascia che vive e si arricchisce intorno alla cosa pubblica con stipendi, prebende indennita' altissime che superano tranquillamente i centomila euro e che possono senza alcun limite essere cumulati. Fino a raggiungere cifre oltre il milione di euro l'anno. Questo va corretto", continua Sgherri. (segue)




