Firenze, 24 ott. - (Adnkronos) - Ampio dibattito in Consiglio regionale della Toscana sulla revisione dello statuto. D'accordo con la proposta di ridurre consiglieri e ritoccare i vitalizi si e' detto Giuseppe Del Carlo (Udc), il quale pero' ha tenuto a sottolineare che "dobbiamo respingere gli attacchi alla politica in generale, quando la politica si comporta bene. Non si puo' fare di tutta l'erba un fascio". Del Carlo ha aggiunto che essendo la Toscana molto vicina a raggiungere la soglia dei 4 milioni di abitanti (soglia oltre la quale sono previsti 50 consiglieri regionali) la quota di 40 riuscira' difficilmente a rappresentare i vari territori della regione, cosi' diversi tra loro. E ha ricordato che "la Toscana non e' stata sempre virtuosa: nel 2004-2005 i consiglieri sono stati aumentati a 65, per un patto fra Pd e Pdl che noi non abbiamo sottoscritto". Paolo Enrico Ammirati (Pdl) ha posto l'accento sul fatto che oggi si rimette mano, sottotono e avendo quasi paura di discuterne, a uno Statuto che a suo tempo fu frutto di un grande lavoro e che "nacque sotto uno spirito guida: si voleva arrivare a una legge che permettesse di governare a chi vinceva, e che tutti i territori fossero rappresentati". "Oggi invece - ha detto ancora il consigliere Pdl - si agisce sotto il principio del risparmio dei costi. Attenzione che sotto la scure dei costi non cada il principio di rappresentativita"'. Ammirati ha aggiunto dunque di non comprendere, una volta accolta la filosofia dei tagli, perche' non si debbano accettare gli emendamenti del Pdl, e "percorrere la strada del risparmio fino in fondo eliminando l'incompatibilita' fra status di assessore e di consigliere regionale". (segue)




