Venezia, 24 ott. (Adnkronos) - "La decisione e' condivisibile, ma giunge fuori tempo massimo. Si chiude la stalla quando i buoi sono fuggiti. Bisognava in qualche modo prendere una posizione forte e tempestiva rispetto alla specificita' dei territori e delle province del nord quando le province virtuose del nord c'erano ancora! Qui in Veneto gli enti territoriali sono a posto, e la Provincia di Venezia che amministro ha un bilancio rispettoso del patto di stabilita', un livello di indebitamento molto basso, rispetta le imprese locali che paga entro 40 giorni". Cosi', la presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto commenta la decisione annunciata ieri dai dodici presidenti delle Province lombarde di uscire dall'Unione province italiane (Upi), a causa dei drastici tagli ai trasferimenti e del riordino delle province previsto dalla spending review. "Questo pero' non basta: noi, enti del nord virtuosi, veniamo ripagati dallo Stato con pari moneta rispetto ad altri che hanno un bilancio disastrato e un livello di indebitamento mostruoso, lasciando soli gli imprenditori - spiega - Grazie alla spending review l'anno prossimo neppure noi riusciremo a garantire i servizi per cui siamo stati votati. Che fosse necessario assumere una posizione coraggiosa e di rottura lo sostengo da tempo. Purtroppo si sono perse tante occasioni, ed oggi, nel mezzo della spending review, c'e' da chiedersi se sia opportuno mantenere un organismo come l'Unione delle Province Italiane".(segue)




