Palermo, 24 ott. - (Adnkronos) - "Il 'peggiore della Sicilia'. Cosi' qualche 'confindustriale' ha definito il mio governo. Mass media e avversari politici ne hanno dette di tutti i colori: su di me, sulla mia giunta, sulla nostra azione riformatrice, che ha sempre avuto come obiettivo il bene della Sicilia e del suo popolo". A scriverlo sul suo blog a pochi giorni dal voto anticipato di domenica prossima e' il presidente della Regione siciliana dimissionario, Raffaele Lombardo. "Quattro anni pieni di nefandezze? La storia si occupera' di fornire risposte - assicura il governatore -. Quello che posso pero' rivendicare con orgoglio e' che il mio e' stato un governo autonomista, che ha osato intaccare santuari del privilegio, del latrocinio, della mafia, dell'assistenzialismo e, proprio per quelle scelte, ha dovuto subire gli attacchi quotidiani dei mezzi di comunicazione e di certa politica legata al blocco di potere, e agli enormi interessi - conclude - che abbiamo 'osato' mettere in discussione". Lombardo, a pochi giorni dalla elezione del suo successore, in un'intervista lunga 51 pagine, fa un consuntivo di quanto fatto nel corso dei quattro anni della sua legislatura: dalla riforma della sanita' a quella della formazione, dal piano rifiuti alle questioni del lavoro e del precariato, dalla lotta agli sprechi all'energia, all'agricoltura, al turismo. "E non possono mancare, in questo mio bilancio - spiega Lombardo -, alcune valutazioni su questioni piu' legate alla politica e agli attacchi che il sistema della comunicazione ci ha riservato, dal pentimento di Venturi alla nascita del Partito dei Siciliani passando per la questione dell'identita' siciliana e della valorizzazione e difesa del nostro territorio".




