Roma, 25 ott. (Adnkronos) - "Sulla legge elettorale bisogna che il governo vari un decreto, e che Napolitano lo approvi, che fissi la soglia minima di voti necessari per accedere al premio di maggioranza, cosi' almeno diamo la sveglia a questi partiti che continuano a fare melina in attesa dei decisioni dei capi". Lo dice il senatore leghista Roberto Calderoli, parlando con i giornalisti al termine dei lavori della prima commissione sulla riforma della legge elettorale. Calderoli, che nel frattempo ha presentato una riformulazione della sua proposta con collegi piu' piccoli, dice che un decreto "consentirebbe anche di sanare la parte della legge elettorale attuale su cui la Corte Costituzionale aveva espresso dei rilievi" relativi, appunto, alla mancanza di una soglia minima perbeneficiare del premio. Una proposta di mini riforma del Porcellum che l'ex ministro della semplificazione spiega alla luce della convinzion che "alla fine tutti vogliono andare a votare con la legge attuale e allora tanto vale 'sanarla'". Non solo: Calderoli e' sicuro che con un decreto "alla fine tutti i partiti, quando vedono che c'e' una soglia minima, si daranno da fare per entrare nel merito della questione anziche' perdere tempo. Chiamiamola cosi': la mossa del cavallo. Un bel calcio, sferrato con lo zoccolo di Monti e il ferro di Napolitano...".




